Le radici esoteriche del Nazismo(terza parte) |
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Con List e Lanz, il terzo importante personaggio precursore delle idee naziste è Rudolf von Sebottendorff, il cui vero nome era Adam Alfred Rudolf Glauer (1875-1945), figlio di Ernst Rudolf, conducente di locomotive. Riuscì a farsi adottare a Istanbul da un barone austriaco espatriato, tale Heinrich von Sebottendorff. È da rilevare come questi pseudofilosofi "elitari" mal accettassero la loro origine piccolo borghese od operaia, e sentissero quindi la necessità di "nobilitarsi": il che avvenne appunto per von List, Lanz von Liebenfels e per von Sebottendorff... almeno da questa velleità, Hitler fu immune; come alcuni di loro, invece, egli fu nn "apolide interiore": sino al 1932 non ebbe la nazionalità tedesca e fu senza vera patria, così pure era stato per molto tempo senza un mestiere definito, "senza casa, senza donna, senza amici, in uno stato pressoché completo di alienazione nazionale, economica, familiare e sociale. E fu per compensare miticamente questa conclusione che egli divenne profeta di una nuova comunità così fanaticamente chiusa in se stessa come quella dell'illuminismo razzista e che oppose, in qualche modo, una super alienazione dottrinale all'angoscia inconscia dei suoi capi, provocata da un'alienazione iniziale vera, un delirante progetto basato sull'odio in risposta ad un'assenza d'amore e di uno status legittimo - individuale e collettivo - di cui si risentivano non soltanto i nazionalsocialisti, ma anche molti tedeschi dopo il crollo della loro patria"13. Stando alla sua autobiografia, Glauer discendeva da un soldato francese dell'esercito napoleonico rimasto bloccato nella Slesia prussiana dopo la battaglia di Katsbach (1813). Marinaio, cercatore d'oro in Australia, tecnico al servizio di un pasha turco in Egitto e poi suo sovrintendente in Turchia, considerò questo paese la sua seconda patria, ne apprese la lingua; fu colà che iniziò a studiare l'occultismo. Dopo aver combattuto nelle forze armate turche ed essere stato ferito nel corso della seconda guerra balcanica (1912), si stabilì a Berlino nel 1913. Poiché aveva acquisito la nazionalità turca, non fu arruolato nell'esercito tedesco; nel 1917 egli venne in contatto con il Germanenorden, una associazione virulentemente antisemita organizzata come una setta pseudomassonica, nata nel 1912 da un gruppo sorto a Magdeburgo intorno alla rivista "Hammer", fondata nel 1902 da Theodor Fritsch, figura di spicco dell'antisemitismo tedesco prebellico. L'obiettivo principale del Germanenorden era il controllo degli ebrei e della loro attività; attività e "liturgia" erano una sintesi di ispirazione razzista, massonica e wagneriana. Nel 1918 la loggia di Monaco assunse il nome di Società Thule, per sfuggire alle attenzioni di elementi socialisti e filorepubblicani che avevano individuato nel Germanenorden un'organizzazione reazionaria di destra. L'emblema della Thule era una lunga daga sovrapposta ad una svastica inserita in una fiammeggiante ruota solare. Il 9 novembre la rivoluzione bavarese colse di sorpresa la Thule mentre era in corso una sua riunione; Glauer, ormai a tutti noto come barone von Sebottendorff, pronunciò un'appassionata orazione e diventò l'organizzatore della reazione nazionalista a Monaco alla repubblica del giornalista socialdemocratico, ebreo e bohémien, Kurt Eisner, e alle successive repubbliche comuniste. Von Sebottendorff diventò il nuovo leader "ariosofo" per la controrivoluzione. Secondo quanto scrisse egli stesso nel suo "Bevor Hitler kam: Urkundliches aus der Frühzeit der nationalsozialistichen Bewegung" ("Prima che Hitler venisse: i primi anni del movimento nazista"), pubblicato a Monaco nel 1933 e nel 1934 (e subito tolto dalla circolazione, per cui divenne rarissimo)14, i membri della Società Thule furono le persone alle quali Hitler si rivolse per prime e che per prime si allearono con lui. In seguito all'assassinio, compiuto da un conte, del presidente bavarese Eisner, esplose la rivoluzione comunista che arrestò nella sede della Thule la segretaria e altri sei membri della società, i quali vennero fucilati mentre le truppe bianche assediavano Monaco. Quando queste entrarono in città il 1 novembre, centinaia di persone, sospettate di essere sovversive rosse, furono fucilate per rappresaglia; la controrivoluzione trionfava così a Monaco dove il clima duro e rancoroso favorì lo sviluppo di movimenti estremisti come il nazionalsocialismo. Partiti tedeschi antisemiti erano nati in Germania fin dal 1889: il Deutsch-Soziale Partei e l'Antisemitische Volkspartei fusi nel 1894 nel Deutsch-Soziale Reformpartei, che non ebbe tuttavia rilevanti successi elettorali (sei seggi nel 1907 scesi a tre nel 1912). I1 7 marzo 1918 un fabbro delle ferrovie dello Stato, Anton Drexler (1884-1942) creò a Monaco un Libero comitato di lavoratori per una giusta pace, sezione locale del Comitato antisemita dei lavoratori per una pace tedesca. In quello stesso anno H. G. Grassinger fondava il Deutsch-Sozialistische Partei, il cui organo era il "Münchener Beobachter", acquistato da von Sebottendorff che lo chiamò "Münchener Beobachter und Sportblatt", con redazione nella sede del Dsp di Grassinger. Il 5 gennaio 1919 Anton Drexler, il conduttore di locomotive Michael Lotter e il giornalista sportivo Karl Harren (1890-1926) della Thule a Monaco diedero vita al Deutsche Arbeiterpartei (Dap) ereditando il circolo di lavoratori promosso dal Sebottendorff (chiamato Deutscher Arbeiterverein). Il nuovo partito ebbe come organo il "Münchener Beobachter und Sportblatt", le cui azioni, alla fine del 1920 nelle mani del presidente Anton Drexler, nel novembre 1921 furono trasferite ad Adolf Hitler, il quale aveva partecipato per la prima volta ad una riunione del Dap il 12 settembre 1919. Nel febbraio 1920 il Dap divenne il Nsdap (Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi) con Hitler a capo, interessato ad un partito politico di massa e non alla natura cospiratoria del vecchio gruppo. In "Mein Kampf" Hitler prenderà le distanze da queste origini criptiche legate alla Thule ed al Germanenorden, attaccando sprezzantemente i "vaneggiamenti accademici" degli ariosofi; tuttavia, almeno per quanto riguarda le ispirazioni, le finalità e il simbolo della croce uncinata e sinanco dei colori - svastica nera in un cerchio bianco su fondo rosso - è evidente il legame con il Dap e di questo con il Germanenorden e, in ultima analisi, con Guido von List. La Thule, "in sonno" dal 1925, si sciolse formalmente nel 1930, l'anno del primo grande successo elettorale del partito derivato; von Sebottendorff con il suo libro rivendicò i titoli "storici" di precursore del nazionalsocialismo, ma ciò gli valse un arresto e poi l'esilio in Turchia, sua terra d'elezione, dove, durante la seconda guerra mondiale, lavorerà per il servizio segreto tedesco. Hitler mette la sordina ai dati storici reali del suo processo di formazione: nel 1934 fa tacere von Sebottendorff e, nel 1938, occupata l'Austria, anche Lanz von Liebenfels. Il 9 maggio 1945, un anno dopo l'abbandono della Turchia da parte dei tedeschi, Glauer von Sebottendorff, vecchio, solo ed in miseria, si suiciderà gettandosi nel Bosforo. All'interno del nazismo al potere, Heinrich Himmler rimarrà il fedele interprete e custode dell'ariosofia, legata ai miti del Graal, templari e rosacruciani; il castello di Wewelsburg (vicino a Padeborn, in Vestfalia) sarà la sede dell'Ahnenerbe, santuario delle Ss dal 1934, destinato a divenire una sorta di Vaticano della rifondata religione "irminista". |