Le radici esoteriche del Nazismo(seconda parte) |
|
Vale dunque la pena di ricapitolare per sommi capi la "genealogia" dei movimenti pseudostorici e filosofici che prestarono ai partiti nazionalisti e poi nazionalsocialisti, sempre antisemiti e razzisti, le ideologie che portarono alla tragedia della seconda guerra mondiale e dell'olocausto. Il "maestro" dell' "arcaismo teutonico", dedito alla ricerca delle radici del popolo-nazione (Volk) attraverso il recupero dell'antica religione i cui simboli avrebbero resistito alla cristianizzazione celandosi nelle tradizioni popolari, nell'architettura spontanea (le cui linee riprodurrebbero le rune, i segni magici della scrittura ermetica degli antichi germani), nell'araldica, fu Guido List (Vienna 1848 - Berlino 1919). Egli ebbe grande successo con il suo romanzo "Carnuntum", dal nome della città romana avamposto contro la resistenza dei germani che, nel 375 dopo Cristo riuscirono a travolgere i secolari nemici liberandosi dal loro imperio. Nel 1891 pubblicò un'antologia di precedenti suoi scritti di soggetto folklorico: "Deutsch-Mythologische Landschaftsbilder" ("Paesaggi mitologici tedeschi") e poi, per tutto il decennio di fine secolo, una serie di libri e di saggi sul folklore magico, sulla scoperta di dimenticati, remoti "santuari" della religione pagana; sui costumi popolari relativi al battesimo, al matrimonio e alla sepoltura, alle feste del solstizio d'estate. Nel 1895 si rivelò decisamente antisemita con il saggio denigratorio "Die Juden als Staat und Nation". Divenne campione della causa pangermanista ed applaudito autore di letteratura neo-romantica e nazionalista; il successo del primo romanzo si ripeté con altri due, ambientati nella Germania delle tribù: "Jung Diethers Heimkehr" ("Il ritorno del giovane Diether",1894), storia di un germano del V secolo, convertito con la forza al cristianesimo; e "Pipara" (1895), dal nome di una giovinetta di Eburodunum (Brno, tra i Sudeti), ex schiava romana divenuta imperatrice. Nei primi anni del secolo si entusiasmò alle scienze occulte e alla teosofia che gli consentivano di "comunicare" con la spiritualità degli antichi germani. Tanto fu il suo ascendente anche negli ambienti intellettuali di destra, che venne fondata nel 1908 una Società List per finanziare e sostenere le sue "ricerche" sul più remoto passato della nazione. All'interno della Società List egli creò un piccolo gruppo di iniziati, la Hao (Hoher Armanen-Orden). Egli sosteneva che dei re-sacerdoti, benché perseguitati, avrebbero gelosamente conservato i tesori della più remota cultura del Volk tedesco, come in un "Ordine" di iniziati del quale i templari ed i rosa-croce sarebbero stati in qualche modo gli eredi. La casta dei re-sacerdoti era definita da List l'Armanenschaft (da cui il termine di "armanista" per List e per i suoi seguaci), mai distrutta, sopravvissuta all'interno di conventicole segrete, per cui il culto da lui elaborato era ciò che restava di quell'antica civiltà, da rivificare affinché in Europa potesse essere stabilito un glorioso impero pangermanico. Propugnava la sottomissione spietata dei non ariani ai padroni ariani, in uno Stato rigidamente gerarchizzato, dove l'eroica razza ario-tedesca sarebbe stata sollevata da ogni lavoro salariato per governare liberamente, come un'élite, sulle caste schiavizzate dei popoli non ariani. Nel nuovo ordine avrebbe dovuto regnare una rigida apartheid, regolata da leggi razziali e matrimoniali che impedissero ogni "contaminazione". Queste idee, pubblicate fin dal 1911, mostrano un'indubbia somiglianza con le leggi razziali di Norimberga promulgate negli anni trenta, e con la visione nazista del futuro. Come nota Clarke, "List si spinse addirittura oltre, anticipando l'elitarismo mistico delle Ss della Germania nazista [...] Le somiglianze con i piani di Himmler per uno stato-ordine delle Ss sono sorprendenti"9. L'ipotetica esistenza di una rinata Armanenschaft suggeriva a chi ci credeva che l'età dell'oro stava per essere ristabilita e che Germania, Austria e gli altri paesi d'origine germanica (come gli olandesi-fiamminghi e gli scandinavi) sarebbero stati uniti in un impero teocratico pangermanico, nel quale gli interessi dei non-tedeschi non avrebbero contato nulla. Dopo trentacinque anni questa visione sarà istituzionalizzata nella politica estera del Terzo Reich... List non visse abbastanza per vedere il Partito nazista, ma ne fu onorato dal suo spirito nascente; dopo la morte del "maestro", la Società List proseguì l'attività sotto la leadership del suo principale esponente, Philiph Stauff, un giornalista di Berlino, violentemente antisemita e, dopo il suicidio di quest'ultimo (1923), dalla sua vedova Berta. Almeno sino alla metà degli anni venti la società continuò a fungere come punto d'incontro tra i membri di prima della guerra ed i nuovi affiliati anche di altre associazioni, più o meno segrete. Saranno poi tutte bandite negli anni trenta dal Partito nazionalsocialista, perché concorrente più forte e trionfante. Altro personaggio importante del prenazismo, che sviluppò le tematiche di List, fu Adolf Lanz (detto Jörg) (1874-1954), nobilitatosi (come del resto Guido List, divenuto von List) aggiungendo al nome di famiglia il predicato von Liebenfels. È il fondatore dell'ariosofia e dell'ariocristianesimo, dottrina che, mescolando elementi di origine diversa (misticismo ed occultismo orientali, mitologia germanica, Bibbia), a differenza dell'armanismo di List più rigidamente rivolto ad una riscoperta e proposta del paganesimo, sosteneva che il regno di Dio predicato da Krist (un dio germanico "riciclato" dai giudei romani) e la redenzione del mondo si sarebbero attuati grazie al dominio spirituale universale dell'elemento "arioeroico". Ogni individuo di pura razza germanica aveva il dovere di rafforzare in sé questo elemento mediante la conoscenza approfondita del proprio io. Malgrado le differenze, dovute alla formazione cattolica dell'ex frate cistercense Lanz rispetto al pagano List, armanismo e ariosofia vengono perlopiù assimilati; ed il secondo termine, in senso lato, viene generalmente impiegato per descrivere le teorie arianico-razzistico-occulte di entrambi e dei loro seguaci. Nel 1905 Lanz pubblicò la sua trattazione dottrinaria fondamentale: "Theozoologie oder die Kunde von den Sodoms-Äffligen und dem Götter-Elektron" ("Teozoologia, ovvero l'eredità dei bruti sodomitici e l'Electron degli dei"); la definizione di "teozoologia" deriva dalla pretesa di mutuare credenze religiose di fonti giudaico-cristiane tradizionali (la Bibbia) alla luce delle nuove scienze umane. Gli dei sarebbero le più antiche e superiori forme di vita (Theozoa), nettamente distinte dalla progenie adamica degli Anthropozoa. La recente scoperta dei raggi x e della radioattività, suggerì a Lanz di ritenere che questi antichi esseri (gli dei) possedessero straordinari organi sensoriali per la ricezione e la trasmissione di segnali elettrici, tali da conferire loro i poteri di telepatia e di onniscenza; organi atrofizzati, perché ritenuti superflui oggi a causa della contaminazione degli uomini-dei con gli uomini-bestie; tuttavia, con un programma di attenta segregazione (così come si fa per recuperare la purezza di razze animali, nel tempo imbastarditesi con gli incroci) si sarebbero potuti restituire quei poteri agli ariani, poiché i più vicini discendenti degli uomini-dei. Lanz tuonava contro la "falsa tradizione giudaico-cristiana" della compassione per i più deboli e per gli umili, chiedendo che la nazione fosse implacabile con i diseredati e gli handicappati. Tutte le dottrine che, per un verso o per un altro, si rifacevano al messaggio cristiano rivolto al più debole anziché al più forte, erano da rigettare. Pertanto, socialismo, democrazia e femminismo erano i bersagli più importanti della spietata missione di Lanz proprio perché "emancipavano" chi invece doveva essere eliminato, od emarginato in un'eterna posizione subalterna. Lanz, entusiasta dei regimi di destra di Spagna, Italia e Ungheria sin dal 1925, aveva esaltato il movimento fascista. Herbert Reichstein (morto nel 1944), scrittore ed editore entusiasta sostenitore di Lanz, identificava il Partito nazionalsocialista come l'elemento dell'energia materiale che avrebbe realizzato la cultura e la dottrina ariosofica e salutò in Hitler "uno strumento di Dio"; a Berlino, dopo la presa del potere da parte di Hitler, la "Arische Rundschau" ("Rivista ariana"), settimanale di Reichstein, professava la lotta contro Giuda, Roma e la massoneria in un contesto di razzismo ariosofico e di predizioni occulte. Lanz, nell'ottica di recuperare la pura razza degli dei, propugnò l'istituzione di monasteri eugenetici (Zuchtklöster) frequentati da maschi da monta purosangue (Ehehelfer), che poi Himmler volle attuare per le sue Ss. "Le specifiche raccomandazioni di Lanz per l'eliminazione degli inferiori razziali comprendevano: deportazione in Madagascar; schiavizzazione; cremazione come sacrificio a Dio; e impiego come bestie da soma. Dunque, sia la psicopatologia dell'olocausto nazista che il soggiogamento dei non ariani dell'Est, erano stati presagiti dalle tenebrose speculazioni di Lanz"10. Si comprende così il termine di "olocausto", inteso come "sacrificio alla divinità, in cui la vittima veniva interamente bruciata": alla divinità pagana, appunto. La concezione razzistico-elitarista di Lanz doveva stimolargli la velleità di fondare un ordine cavalleresco e poiché egli stesso era stato cistercense, e il fondatore di quell'ordine monastico, San Bernardo di Chiaravalle, essendo stato un grande patrocinatore dei cavalieri templari, ne conseguì l'idea di ridar vita (nel 1907) ad un Nuovo ordine del tempio (Ont). Secondo la fantasia di Lanz, questi cavalieri avrebbero effettivamente custodito e difeso la gnosi razzista nel corso del Medioevo. Alla fine del 1905 Lanz aveva fondato "Ostara" (dal nome della dea pagana della primavera), rivista "razzial-economica" rivolta ad applicare nella prassi le scoperte antropologiche per contrastare "scientificamente" la rivolta degli inferiori e tutelare invece la nobile razza ariana; il manicheismo razziale (razze inferiori, non dovevano essere emancipate, sottoposte a razze superiori a cui riservare ogni privilegio) aveva la base pseudofilosofica nei temi religiosi ed occulti. Gli amici lo aiutarono nell'acquistare il castello di Burg Werfenstein a picco sul Danubio (a Studen, nei pressi di Grein, Austria superiore) dove l'Ont ebbe la sua sede; nel Natale del 1907 (Solstizio d'inverno) venne dispiegata per la prima volta una bandiera con la svastica rossa (contornata da quattro fiordalisi in un campo giallo-oro). All'Ont potevano affiliarsi soltanto persone di "sangue puro" (capelli più o meno biondi, occhi azzurri, aspetto "ario-eroico"). Anche durante la guerra l'Ont continuò la sua attività confortando i "fratelli" sul campo di battaglia; vennero diffuse preghiere celebranti la protezione di san Bernardo sui suoi servitori e sulla loro consacrazione come sacerdoti della gnosi razzista. La sconfitta e i disordini dell'autunno 1918, i successivi eventi sino al 1923 parevano confermare le più nere previsioni di Lanz sul trionfo delle razze inferiori. Abbandonata Vienna, affidata ad altri la direzione dell'Ont in Germania, Lanz si dedicò a sviluppare l'Ordine dei nuovi templari in Ungheria, dove promosse anche una comune rurale utopica. Nel 1933 Lanz lasciò l'Ungheria per la Svizzera e a Lucerna pubblicò una nuova serie di scritti. Sembra che le sue simpatie per i nazionalsocialisti si fossero affievolite dopo la conquista del potere da parte di Hitler. Le imprese dell'Ont nell'Europa centrale si esaurirono praticamente con l'avvento dei regimi autoritari e lo scoppio della seconda guerra mondiale ma, mentre le sezioni tedesche ed austriache vennero ufficialmente sciolte nel 1940, l'Ont continuò per tutta la durata della guerra in Ungheria. Nel corso di tutta la sua esistenza l'Ont propugnò la salvezza del mondo tramite la "selezione eugenetica e lo sterminio delle razze inferiori". Intervistato da Wilfried Daim nel 1951, Lanz disse che Hitler era andato a trovarlo nella sede di "Ostara" nel 190911: il futuro dittatore era allora un giovane così povero da non avere il denaro per acquistare i numeri arretrati, che Lanz gli donò, con degli spiccioli per il biglietto di ritorno al centro della città. Orbene, a quel tempo Lanz aveva già pubblicato venticinque numeri di "Ostara" ed altri quaranta avrà pubblicato prima che Hitler lasci Vienna nel 1913: un legame ideale tra i due risulta evidente dalla somiglianza delle loro idee a proposito della razza ariana da glorificare e da salvare, allo sterminio e alla soppressione dei non-ariani, alla creazione di un favoloso impero ariano tedescomillenario. Hitler medesimo in "Mein Kampf " ammette di aver studiato opuscoli razzisti e che le sue esperienze viennesi avevano "gettato fondamento di granito per la sua visione del mondo"12. |