Le Ahnenerbe dopo il Nazionalsocialismo

Il Nazismo Esoterico

Prima di essere incorporata nelle SS, l'Ahnenerbe era una società nata da una serie di intendimenti a livello uni­versitario. Essa costituì poi la spina dorsale della speri­mentazione nazista in numerosi campi, da quello medico a quello aeronautico. Le sperimentazioni dell'Ahnenerbe, guidate da Wolfram Sievers, non si ponevano alcun limite morale: per gli studi di medicina e biologia non si esitava neppure ad utilizzare cavie umane viventi, fornite in gran numero dai campi di concentramento. Questo tipo di espe­rimenti, per quanto ripugnanti, permisero all'Ahnenerbe di innescare un processo di veloce crescita tecnologica, inter­rotto soltanto dalla fine della guerra.

I Paesi vincitori avevano tutto 1'interesse a che il know­how accumulato dagli scienziati nazisti non andasse per­duto. Essi riuscirono quindi a scampare al processo di Norimberga, finendo impiegati nei laboratori di ricerca di America, Inghilterra, Russia e molte altre par-ti del mondo. Questo portò a un forte incremento delle potenzialità tec­nologiche di entrambi i blocchi, accentuando ulteriormen­te la competitività che si stava sviluppando tra di essi. Tra i pochi ad essere condannati a Norimberga vi fu lo stesso Sievers, una personalità politicamente troppo in vista per­ché fosse possibile cooptarla. Si salvò invece 1'intellettuale e scrittore Friedrich Hiel­scher, nonostante la sua indubbia compromissione col regime nazista. Egli era a Norimberga soltanto in qualità di testimone e gli fu addirittura permesso di assistere Sie­vers fino al momento della sua impiccagione. Nel dopo­guerra vi fu un carteggio tra lui e Ringer (altro intellettua­le vicino agli ambienti nazisti ma mai del tutto integrato in essi), attualmente depositato in copia alla Berkeley Uni­versity e classificato come top secret fino al 2020. L'origi­nale è conservato a Malta, dove fu spedito dopo la morte di Ringer: questo avvalora 1'ipotesi the Hielscher abbia potu­to intrattenere rapporti anche con i Cavalieri di Malta, cosa che gli avrebbe permesso di evitare il processo di Norimberga e di porsi come una sorta di mediatore super partes. Altro personaggio di spicco dell'Ahnenerbe fu Jacques de Mahieu, professore di antropologia alla Sorbona. Dopo la guerra, per evitare di essere condannato, fuggì a Buenos Aires, dove ha portato avanti una prestigiosa carriera uni­versitaria. Suoi sono gli studi che hanno dimostrato 1'arri­vo dei vichinghi in America in un periodo precedente a quello di Cristoforo Colombo, e le loro peregrinazioni fino al Mato Grosso e all'Amazzonia. Va anche ricordato William Guyedan de Roussel. Faceva riferimento al generale Moritz, molto vicino a Himmler, ed ebbe un ruolo centrale nella repressione della Massoneria e delle altre società segrete a Vichy e a Parigi. Tra film, pubblicazioni ed esposizioni, oltre a svolgere un'importan­te attività di propaganda, egli si occupò anche di cataloga­re gli appartenenti a logge massoniche e fornirne i nomi alle SS, che grazie a queste liste poterono compiere i loro rastrellamenti. De Roussel fu condannato a morte in con­tumacia, ma riuscì a fuggire in America Latina, dove è sopravvissuto fino a poco tempo fa. Meno felice fu la sorte di Himmler, ufficialmente morto suicida nel 1945. Venne catturato dagli inglesi sull'Elba il giorno dopo la morte di Hitler, mentre tentava di fuggire con i suoi due assistenti. A causa delle trattative che aveva intrapreso con il Regno Unito, il Fuhrer aveva già sconfes­sato Himmler come traditore: cosi, una volta in mano all'e­sercito inglese, egli si mostrò disposto a parlare di ogni cosa, anche perché si rese conto che 1'unica chance di sopravvivenza che aveva era quella di offrire la più totale collaborazione. Tra coloro che lo interrogarono vi furono Rabin ed Herzog, che a quei tempi militavano nell'esercito inglese. L'interrogatorio durò una settimana e alla fine l’ex-gerarca nazista, ormai disperato, si suicidò ingerendo del cianuro. E’ peraltro molto strano che egli, prigioniero, abbia potuto tenere nascosta una capsula di cianuro senza che nessuno se ne accorgesse. I misteri aumentano se si considera che non è mai stato rivelato che cosa egli abbia detto durante quella settimana di interrogatori: i docu­menti relativi non sono neppure classificati come top secret. Semplicemente, è come se non esistessero. I due assistenti di Himmler, Macher e Grotmann, oggi ancora vivi, non hanno mai parlato dei colloqui di quei giorni, non hanno mai rilasciato interviste e non sono mai stati pro­cessati. Anche dopo la fine del nazismo sono sopravvissuti dei gruppi che in qualche modo si pongono come eredi del­1'Ahnenerbe, come la Freiwillige, `I Volontari', associa­zione di ex-SS. Sul versante più strettamente esoterico c'e poi la Schwarze Sonne, che però presenta infiltrazioni teo­sofiche. Punta di riferimento sono stati a lungo Gertrude Burwitz, figlia legittima di Himmler, e Elena Postat, sua figlia illegittima. A Monaco di Baviera vi sono poi ancora oggi la Thule Gesellschaft e la Santa Vehme, che presentano tanto ele­menti di volgarizzazione che elementi di esoterismo auten­tico. La continuità tra queste società e la Ahnenerbe ha generalmente saltato una generazione: a prendere il testi­mone dei vecchi iniziati non sono stati i loro figli, ma i loro nipoti, affascinati da un'epoca the non li ha toccati in pieno. La Thule e, tra le due, quella un po' più visibile. Ha com­mistioni con i seguaci di Castaneda a Monaco, Vienna e nel Sud della Germania, e i suoi membri hanno in genere otti­me disponibilità economiche e alto prestigio sociale. Non hanno rapporti con gruppi religiosi o massonici. Più rigorosamente iniziatica e la struttura della Santa Vehme, che fa uso di tutta una simbologia esoterica (man­telli, cappucci, etc.) che la Thule ha ormai abbandonato. E’ legata al vecchio gruppo di Ascona, che ha coperto per anni le attività della Santa Vehme nazista in Svizzera.


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