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Gotenlied
"Gebt Raum, ihr Völker, unserm Schritt:
Wir sind die letzten Goten!
Wir tragen keine Schätze mit -
Wir tragen einen Toten.
Mit Schild an Schild und Speer an Speer
Wir ziehn nach Nordlands Winden,
Bis wir im fernsten grauen Meer
Die Insel Thule finden.
Das soll der Treue Insel sein,
Ort gilt noch Eid und Ehre.
Dort senken wir den König ein
Im Sarg der Eschenspeere.
Wir kommen her - gebt Raum dem Schritt -
Aus Romas falschen Toren:
Wir tragen nur den König mit
Die Krone ging Verloren."

Die Letzen
Goten: Canto del Re Teja
di Harm Wulf
Molti anni fa, leggendo la raccolta di canti “Balder. Canti nella Tradizione” di
curata da Aldo C., Aldo P., Nicola C. e Silvio C. ed uscita come supplemento al
numero 9 del periodico “L’Alternativa” di Benevento nel 1977, m’imbattei nel
testo qui sopra. Era scritto solo in lingua italiana e si chiamava König Tejas
Lied (Canto del Re Teja). Casualmente, in questi giorni, ho avuto la possibilità
di ascoltare il canto in un Cd del gruppo tedesco Barditius intitolato “Die
letzen Goten” del 2004 (una demo della prima strofa del canto al sito
http://www.noltex.de/verlag/downloads/barditusdieletztengoten.mp3 ). Ho scoperto
che l’autore del testo è Felix Ludwig Julius Dahn (detto anche Ludwig Sophus) ed
è tratto da una delle sue opere più famose “Ein kampf um Rom” (Una battaglia per
Roma) del 1876.
Nato
il 9 febbraio 1834 ad Amburgo e morto il 3 gennaio 1912 a Breslavia. Era il
figlio più vecchio di una famiglia franco-tedesca di attori di teatro. Aveva
studiato Giurisprudenza e Filosofia a Monaco e si era trasferito a Berlino per
terminare gli studi e conseguire il titolo di dottore in Giurisprudenza e
dedicarsi all’insegnamento del diritto tedesco nell’università di Monaco. Nel
1863 è nominato docente a Würzburg, nel 1872 ottiene una cattedra a Königsberg e
nel 1888 a Breslau (Breslavia). Era sposato con la scrittrice Therese von
Droste-Hülshoff (1845-1929), una nipote della poetessa Annette von
Droste-Hülshoff (1797-1848). I sui lavori principali sono: Prokopius von Cäsarea.
Ein Beitrag zur Historiographie der Völkerwanderung und des sinkenden Römertums
del 1865; König Roderich tragedia del 1875; Die Staatskunst der Fraun commedia
del 1877; Ein Kampf um Rom. Historischer Roman romanzo storico del 1876; Die
Kreuzfahrer romanzo del 1884; Julian der Abtrünnige romanzo del 1893, Herzog
Ernst von Schwaben romanzo del 1902, Die Könige der Germanen 11 tomi dal 1861al
1911. Il romanzo storico di Felix Dahn Ein Kampf um Rom. Historischer Roman (Una
battaglia per Roma. Romanzo storico) del 1876 riscosse immensa popolarità,
dipingeva un quadro vivace delle antiche imprese del popolo germanico,
suscitando l’entusiasmo per gli antenati, i loro valori morali e sociali, le
loro stesse caratteristiche fisiche. Il romanzo narrava la tragica caduta del
regno ostrogoto (Ost- Goten, Goti dell’Est) in Italia tra la morte di Teodorico
(anno 526), fondatore del regno, fino alla disfatta, ad opera dei bizantini dopo
venti anni di guerra, patita dal re Teja (553 anno di morte del re e fine del
regno ostrogoto in Italia) che viene riportato morto dai suoi uomini verso la
leggendaria isola di Thule. L’opera è divisa in sette libri: 1 Theoderich, 2
Athalarich, 3 Amalaswintha, 4 Theodahad, 5 Witichis, 1. Abteilung e Witichis 2.
Abteilung, 6 Totila 1. Abteilung e Totila 2. Abteilung 7 Teja che contiene il
Konig Tejas Lied (il Canto del Re Teja). Il lavoro scientifico più importante di
Felix Dahn è Die Könige der Germanen che uscì in 11 tomi tra il 1861ed il 1907.
Anche oggi i lavori storici di Dahn sul Völkerwanderungszeit (tempo della
migrazione dei popoli, Völkerwanderung vengono chiamate in lingua tedesca le
invasioni barbariche a cui i popoli latini danno, anche linguisticamente,
un’accezione esclusivamente negativa) come quelle dei suoi colleghi
dell’università di Königsberg, Wilhelm Drumann e Friedrich Wilhelm Schubert.
Insieme alla consorte Therese, Felix Dahn curò un’enciclopedica raccolta di
studi dedicati alla preistoria tedesca alle saghe mitologiche ed alle leggende
germaniche. Il lavoro storico più rilevante di Dahn è Urgeschichte der
germanischen und romanischen Völker, che uscì tra il1880 ed il 1889 in quattro
tomi e narra la storia dei popoli germanici e latini dall’origine fino alla
morte di Carlo Magno. Un importante saggio su Felix Dahn di Kurt Frech (Felix
Dahn. Die Verbreitung völkischen Gedankenguts durch den historischen Roma), è
apparso nel fondamentale studio di Uwe Puschner, Walter Schmitz e Justus H.
Ulbricht, Handbuch zur Völkischen Bewegung 1871–1918, München, New Providence,
London, Paris 1996, pag. 685–698. ISDN 3-598-11241-6
Nel sito http://gutenberg.spiegel.de/autoren/dahn.htm sono state messe in rete
le opere di Felix Dahn: Ein Kampf um Rom. Historischer Roman, Gedichte, Walhall
- Germanische Götter - und Heldensagen (di Felix e Therese Dahn). Ulteriori
informazioni sull’artista al sito http://de.wikipedia.org/wiki/Felix_Dahn
Il Cd di Barditius (sito dei gruppi Barditius, Orplid, Sonnentau www.noltex.de )
“Die letzen Goten” 15 euro comprese spese di spedizione può essere richiesto
presso:
MITTGARD - Heidentum & Mittelalter
Giesserstr. 18
D 09130 Chemnitz
telefono: 0049 371 4028252 fax: 0049 371 4028676
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